1 giugno 2026 - 1 settembre 2026
Biblioteca Joppi, Biblioteche di quartiere, Ludoteca

1 giugno 2026 - 1 settembre 2026
Biblioteca Joppi, Biblioteche di quartiere, Ludoteca
1 giugno 2026 - 30 agosto 2026
Casa Cavazzini
Capolavori dal Kunst Museum di Winterthur
18 giugno 2026 - 13 settembre 2026
Galleria d’Arte Antica del Castello di Udine
22 giugno 2026 - 1 settembre 2026
VISIOGARDEN, Via Asquini 33 - Udine (in caso di maltempo tutte le attività si svolgeranno all’interno del Visionario)
Per tutta l’estate il prato di via Asquini a Udine diventa VISIO GARDEN YATAI, un luogo dove cibo giapponese, musica, cultura e divertimento si incontrano! YATAI (屋台) nella lingua giapponese significa letteralmente “carretto” (di cibo). Il nuovo chiosco-Yatai, gestito dal Bu.chetto con la consulenza dello chef giappo-italiano Sai Fukayama, è aperto dal lunedì al venerdì e offre una selezione di piatti giapponesi (dai gyoza all’okonomiyaki fino al katsu sando di maiale e tanto altro) da gustare all’aperto per tutta l’estate!
25 giugno 2026 - 30 agosto 2026
Giardino Loris Fortuna
Cinema all'aperto presso il Giardino Loris Fortuna, grandi film della stagione, film in prima visione e titoli per tutta la famiglia. Dal 25 giugno e luglio dalle ore 21:30 ad agosto dalle 21:15. In caso di maltempo le proiezioni si sposteranno al Visionario.
4 luglio 2026 - 22 novembre 2026
Museo Friulano di Storia Naturale
La mostra ‘Trofei d’Oltremare: una storia da riscrivere’ trasforma il Museo in agente critico. Le collezioni Zammarano e gli archivi mostrano il legame tra scienza e colonialismo, invitando a uno sguardo decoloniale sul patrimonio museale. Visite guidate ore 18:00 - 9, 16, 23 e 30 luglio
6 luglio 2026 - 29 agosto 2026
Museo Friulano di Storia Naturale
Book corner ‘Trofei d’Oltremare’: uno spazio di comunità con libri e materiali divulgativi. Il Museo diventa ponte tra ricerca e curiosità, invitando a sfogliare e ‘adottare’ volumi per continuare l’esplorazione a casa.
10 luglio 2026 - 30 luglio 2026
Casa della Confraternita
13 luglio 2026 - 18 luglio 2026
Area verde "Viola d'Udine"
Programma di attività motoria gratuita nei parchi cittadini. Fino al 14/08, il cartellone 2026 mette in campo 13 attività in collaborazione con varie associazioni del territorio, pensate per intercettare utenti di età e livelli di preparazione differenti.
15 luglio 2026 dalle 19:00
Corte di Palazzo Morpurgo
“The Last Coat of Pink” reinterpreta l’universo dei Pink Floyd attraverso jazz, improvvisazione e ricerca sonora. Guidato dalla voce di Kathya West, il trio celebra i 60 anni della celebre band con il nuovo album “After”.
15 luglio 2026 dalle 21:30
Piazzale del Castello
“We Want Miles!” riunisce una straordinaria all-star band guidata da Marcus Miller per celebrare i 100 anni dalla nascita di Miles Davis. Sul palco, protagonisti storici del jazz elettrico come Mike Stern, Bill Evans e Mino Cinelu, insieme ad altri grandi artisti della scena contemporanea.
15 luglio 2026 dalle 17:30
Parco di Sant'Osvaldo
Accomodati, sceglie una storia dal menù e chiudi gli occhi: inizia così un breve viaggio nei racconti di Caterina Di Fant disegnati dal vivo da Serena Giacchetta. Evento per adulti.
15 luglio 2026 dalle 21:00
Area Verde de Rocco, via Derna (Quartiere San Domenico)
Fantasy. Rivelatosi già tre anni fa a un mondo dove vivono diversi coloriti metaumani, Superman è intervenuto in un conflitto armato tra due nazioni, per fermare un massacro.
15 luglio 2026 dalle 20:30
Sala Ex Oratorio del Cristo e vie della centro storico di Udine (perfomance collettiva finale)
Omaggio a Enzo Moscato, Regia di Arturo Cirillo, allievi della Scuola del Teatro Nazionale di Napoli
15 luglio 2026 - 30 novembre -0001
vicolo Pulesi
15 luglio 2026 - 30 novembre -0001
via Sarpi
16 luglio 2026 dalle 18:00
CASTELLO DI UDINE
INAUGURAZIONE MOSTRA
17 luglio 2026 - 18 ottobre 2026
CASTELLO DI UDINE
Il Comune di Udine, in occasione del cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976 in Friuli, promuove un progetto dedicato alla memoria, alle trasformazioni e al futuro del territorio friulano, intitolato “Terremoti e Trasformazioni. Fotografia e scienza sul crinale del 1976 in Friuli”, a cura di Silvia Bianco, Antonio Giusa, Vania Gransinigh e Andrea Pertoldeo. La mostra si distacca dalla retorica commemorativa per interpretare l'evento sismico come un vero e proprio crinale, un punto di osservazione per misurare la profonda mutazione scientifica di un intero territorio. Si sviluppa a partire dalla metà dell'Ottocento, in particolare dal 1866, anno in cui l’annessione al Regno d'Italia coincide con la nascita del Museo Civico e del Regio Istituto Tecnico a Udine, fino alla contemporaneità, attraverso tre linee del tempo che raccontano la storia della fotografia, la storia della scienza e l'evoluzione del paesaggio. Fondamentale è la valorizzazione delle collezioni dei Civici Musei e della Biblioteca Civica “V. Joppi”. Viene così documentata l'evoluzione del medium fotografico e della sismologia, dalle prime calotipie di Augusto Agricola alle vedute di Giuseppe Malignani, passando per la ricerca scientifica di Robert Mallet, gli studi storici di Giuseppe Mercalli e la campagna fotografica di Wilhelm Helfer, concessa in prestito dalla Biblioteca Nazionale Universitaria di Lubiana. Una sezione specifica è inoltre dedicata al terremoto della Carnia del 1928, documentato dalle analisi di Michele Gortani e dai reportage di Attilio Brisighelli e Carlo Pignat. Quattro fotografi, Olivo Barbieri, Marina Caneve, Davide Degano e Giulia Iacolutti, negli anni 2025 e 2026, hanno proposto una rilettura originale dei territori e delle istituzioni a molti anni di distanza dai terremoti che si sono verificati. Barbieri si concentra sulla complessa reinvenzione urbana della capitale slovena; Caneve indaga l'efficacia della rete sismologica planetaria; Degano esplora la realtà delle nuove generazioni e la mutata mobilità sociale nel Friuli odierno, mentre Iacolutti propone un'anatomia del post-trauma basata sullo studio intimo dei gesti conservati negli archivi storici. Il percorso accoglie inoltre due postazioni: una realizzata dall’OGS - CSM Centro di ricerche sismologiche e una per consultare il portale CFTIvisual, l’Atlante delle fonti visive dei terremoti italiani dell'INGV. Il progetto è realizzato dai Civici Musei del Comune di Udine e dal Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia - CRAF, in collaborazione con il Centro di Ricerche Sismologiche dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale - OGS e La Cineteca del Friuli. È sostenuto da BCC Banca di Udine e Fondazione Friuli e patrocinato dall’Associazione Comuni Terremotati e Sindaci della Ricostruzione del Friuli, dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine, da Confindustria Udine, da Ente Friuli Nel Mondo e dell’Università degli Studi di Udine.